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In arrivo il Salone del Mobile

arredo (© 3darcastudio - Fotolia)

arredo (© 3darcastudio - Fotolia)

Un grande appuntamento quello che ogni anno si rinnova alla Fiera Rho – Pero: il Salone del Mobile ha aperto i battenti il 9 aprile fino al 14 aprile. Sono attesi ben trecentomila visitatori per gli eventi ufficiali; Salone del Mobile, biennali Euro Luce, Salone ufficio e Salone satellite, più tutti gli altri del Fuori Salone.

Il sindaco Pisapia nel suo discorso di presentazione sottolinea come per la città di Milano sia iniziata una settimana bellissima. E individua nella vera ricchezza dell’Italia il motore dal quale ripartire, tutto quel talento, la qualità, l’eccellenza e la cura per il bello. Valori importanti che, espressi nella forma del Salone, possono diventare veramente dei punti da cui rilanciare l’economia e il futuro dell’intero Paese. Tradotto in termini numerici il Salone ospiterà tra i visitatori due terzi di stranieri che si dedicheranno ai 2.500 espositori. Si parla di una superficie totale di oltre 5.000 metri quadrati.

Tanto ottimismo per questa nuova edizione del Salone, un ottimismo in risposta e in barba alla crisi. Eppure Claudio Luti, presidente del Cosmit, l’ente organizzativo del Salone, nonché Presidente di Kartell, ci tiene a puntualizzare che nonostante la ricerca e l’innovazione, il problema del Salone sta nella sua capacità di comunicare: un marketing e dei canali distributivi più attenti sarebbero la chiave di svolta. Elementi questi da non sottovalutare se si intende davvero percorrere la strada dell’export: migliori condizioni anche nel post vendita garantirebbero maggiore fiducia da parte degli acquirenti. Una logistica più efficiente, velocità di spedizione e abbattimento dei costi, questi alcuni dei punti sui quali lavorare ancora, specialmente nei mercati emergenti come quello cinese. Rafforzare la collaborazione con gli uffici Ice, in modo da sostenere le piccole e medie imprese diventa essenziale nell’ottica globalizzata.

11.aprile 2013   nessun commento

Ferragamo: lotta alla contraffazione

truffa online (© fusolino - Fotolia)

truffa online (© fusolino - Fotolia)

Dai banchetti di roba falsa, alle borse visibilmente taroccate, alle cinture fintissime: la lista degli oggetti e dei luoghi della contraffazione è davvero lunga. Un’odiosa pratica che non solo rovina l’immagine di un marchio, ma alimenta la criminalità. Chi compra merce contraffatta si rende complice di un sistema criminale: un fatto incontrovertibile, una veritá lampante.

Con le nuove possibilità di acquisto online la contraffazione é sbarcata sul web, mettendo in piedi un giro d’affari enorme, quanto illecito. Una tra le case di moda più prese di mira dai contraffattori é Salvatore Ferragamo che è riuscito finalmente a fare chiudere dei siti truffaldini che sfruttavano il suo nome per attirare incauti consumatori. La querelle si é conclusa in un’aula di tribunale con la sentenza di chiudere definitivamente i siti incriminati: china-ferragamo.com o farragamousa.com erano chiaramente degli specchietti per allodole. Adesso infatti cliccando su tutti i siti incriminati si verrà reindirizzati alla pagina ufficiale della casa toscana, con l’avvertenza che si trattava di una truffa. Sono stati chiusi anche i canali legati agli account di Paypal di questi sedicenti truffatori, così come le pagine su Facebook o gli account su Twitter dei siti che si spacciavano per Ferragamo.

Una bella e sacrosanta vittoria quella ottenuta da Ferragamo che ci auguriamo presto possano festeggiare tutte le case di moda, vittime di truffe. Intanto è ripartita anche la campagna Ebay, voluta dall’associazione CFDA, presieduta da Diane Von Fustenberg contro la contraffazione. I membri dell’associazione hanno infatti hanno deciso di realizzare il progetto You can’t fake Fashion: più di 90 stilisti e case di moda hanno realizzato dei capi unici con tema la lotta alla contraffazione. Uniti per combattere le truffe e restituire la dignità rubata alla moda.

 

29.marzo 2013   nessun commento

I 7 errori di stile da non commettere mai!

Troppo eccentrico... (©panthermedia.net/ John McAllister)

Troppo eccentrico... (©panthermedia.net/ John McAllister)

Ma come ti vesti?! Oltre che il titolo di una famosa trasmissione su Real Time, questa frase esce spontanea da chi ci osserva quando commettiamo i sette peccati capitali dello stile. Mai, mai uscire di casa se vi riconoscete in uno dei punti della nostra lista, ma tornare di filato verso l’armadio col capo chino, mostrando un pentimento sincero. Amici e colleghi vi ringrazieranno.

  1. Ombelico in vista – è passato un bel po’ di tempo da quanto Raffaella Carrà mostrava l’ombelico in diretta nazionale ballando il tuca-tuca, e anche i look da ragazzina innocente-ma-non-troppo di Britney Spears sono ormai datati. Meglio coprire la pancia, anche se si possiedono addominali da copertina, soprattutto d’inverno.
  2. Slip (o peggio tanga) in vista – va bene, la vita alta non riesce a sfondare nella moda mainstream nonostante i tentativi degli stilisti, ma le mutande in vista, siano boxer o perizomi, sono uno dei peggiori fashion crime. Riservate simili panorami ad altre occasioni, e investite qualche soldo in una bella cintura.
  3. Slip visibili sotto i pantaloni – ormai lo sanno tutti: sotto il pantalone bianco ci vuole uno slip color carne, e se pantaloni o gonne sono molto aderenti, guai a indossare il mutandone della nonna. No alle cuciture in vista!
  4. Camicie e magliette con la piega dello stendino – viviamo tempi frenetici che riducono al minimo la voglia di stirare gli abiti. Ma se questi hanno delle pieghe molto evidenti, lasciateli nell’armadio in attesa che il ferro da stiro prima o poi vi chiami.
  5. Overdressed – seguire la moda è ok, se non decidete di indossarne le tendenze tutte insieme nello stesso look: si rischia di dare un nuovo senso all’espressione “pugno in un occhio”.
  6. Calze rotte – se non siete metallare di 15 anni, le calze rotte sono decisamente da evitare. E se capita accidentalmente di smagliarle, allora è un altro paio di maniche…

 

7.febbraio 2013   nessun commento

Macef, 94° edizione

collezione divani (© virtua73 - Fotolia)

collezione divani (© virtua73 - Fotolia)

Siamo giunti alla 94° edizione di Macef, la kermesse milanese di grandissimo successo internazionale nota in tutto il mondo. Dal 24 al 27 gennaio 2013 Milano si trasforma nuovamente nella capitale dell’arredamento e del design. Protagonista assoluta della kermesse milanese, che si tiene nel quartiere fieristico di Rho (Milano), è la casa. La fiera si tiene due volte all’anno e rappresenta un punto di riferimento importante per tutti coloro che operano nel campo del design e dell’arredamento. Nonostante la crisi, più che mai questa edizione viene seguita da tutti gli operatori del settore per avere indicazioni sugli ordini per i prossimi mesi. Come ha spiegato il direttore Exhibitions di fiera Milano Marco Serioli, la prima giornata della kermesse è andata bene affermando che “in generale nei padiglioni in questa prima giornata si è respirata aria di discreto ottimismo, grazie soprattutto alle potenzialità dei mercati stranieri».
Anche quest’anno a Macef sono presenti tutti i grandi nomi della moda, del design e dell’arredamento sia italiani che esteri. Un po’ di crisi si respira ovviamente anche qui, soprattutto per quanto riguarda le piccole aziende, che non hanno retto l’urto della crisi degli ultimi mesi. Ma chi aveva da raccontare qualcosa era comunque presente, come ad esempio la casa Richard Ginori, dichiarata fallita il 7 gennaio scorso, che nell’attesa di trovare un compratore, non si tira indietro. L’importante dunque è non darsi per vinti in nessun caso e di continuare a puntare sui propri  prodotti di eccellenza. L’arma vincente è indubbiamente l’innovazione. Chi è in grado di offrire prodotti innovativi e originali difficilmente non avrà successo.
Quest’anno l’offerta di Macef si è ampliata con “Festivity”, il comparto dedicato agli addobbi natalizi, a Carnevale e in generale alle decorazioni festive.

25.gennaio 2013   nessun commento

Idee regalo di design

Il Natale è alle porte e non c’é occasione migliore per regalare pezzi di design. Sono regali che vengono molto apprezzati e di idee regalo ce ne sono davvero tante. Un bel regalo di design unico ed esclusivo sorprende chiunque. I designer anche quest’anno ci propongono degli oggetti particolari che faranno sicuramente la loro bella figura sotto l’albero di Natale.

Natale (© soulflier - Fotolia)

Natale (© soulflier - Fotolia)

Sono tantissimi gli oggetti nuovi in vendita, da bicchieri raffinati a sedie di tendenza, da accessori per la casa al vestiario. Qui abbiamo deciso di presentarvene alcuni, che forse attireranno la vostra attenzione e che scoprirete in linea con lo stile della casa di un vostro amico o parente.
Un’ottima scelta è sempre quella dell’illuminazione. Lampade e lampadari particolari e ricercati possono essere sempre un’ottima idea regalo. L’azienda 100% italiana Kartell quest’anno ad esempio propone le lampade Toobe, le quali arredano l’ambiente in maniera spettacolare. Sempre rimanendo in tema di illuminazione consigliamo di dare un’occhiata a una delle bellissime piantane di Artimede, che decorano con stile ed eleganza la casa.

Se invece avete un amico o un parente che ama gli accessori per la cucina perché non regalare i nuovi calici colorati e al tempo stesso molto eleganti di La Murrina, ideali per festeggiare occasioni speciali come il Natale? Per andare invece su uno stile più classico e dunque più sul sicuro proponiamo i bicchieri di cristallo di Baccarat, che si riveleranno essere una scelta molto raffinata.
Allontaniamoci ora dalla cucina e passiamo alla zona giorno. Qui vi proponiamo i cuscini lussuosi di Cavalli Home. Anche altri complementi di arredo come le candele profumate di Acqua di Parma o i cristalli di Steuben sono ottime idee regalo.

17.dicembre 2012   nessun commento

007 Bond Street

Si potrà visitare fino al 30 novembre alla galleria Federica Ghizzoni – a Milano, in via Cagnola 26 – la mostra intitolata “007 Bond Street”, un’esposizione collettiva con ingresso libero e gratuito che racchiude le opere di 25 artisti contemporanei, ispirate all’agente segreto al servizio di Sua Maestà più famoso di sempre. La curatela è firmata da Rossella Farinotti. Il momento è particolarmente propizio per un evento culturale di questo genere, in quanto si festeggiano sia i 50 anni del personaggio partorito dalla fantasia dello scrittore britannico Ian Fleming, sia la recente uscita del 23esimo film dedicato alla spia, “Skyfall”, la terza prova di Daniel Craig nei panni di Bond.

007 (©panthermedia.net/ Timur Anikin)

007 (©panthermedia.net/ Timur Anikin)

Artisti come Sara Baxter, Piero Addis, Lorenzo Garattini e Albert Pinya, per citarne soltanto alcuni, hanno contribuito con gli interventi più diversi, dal collage, alla pittura, ai lavori grafici, a dare la loro personalissima interpretazione di questo personaggio ben radicato nell’immaginario collettivo, spaziando anche alle icone ad egli legate, come Londra, gli irrinunciabili gadget tecnologici che lo aiutano nelle sue missioni, la pistola e il Martini, e ovviamente le Bond Girl. Queste ultime sono al centro delle raffigurazioni di Shanti Ranchetti, che le dipinge come donnine dai grandi occhi, mentre Tiziano Soro dissacra la pistola di Bond, ironicamente immortalata sotto forma di banana rovesciata. Giuseppe Veneziano invece prende di mira la regina Elisabetta II, in un primo piano che la mostra nell’atto di mettersi un dito, seppur inguantato di bianco, nel naso. È presente anche una sezione riservata ai film della saga, in cui attraverso un montaggio di spezzoni vengono ripercorse tutte le pellicole che hanno costruito nel tempo il mito di James Bond.

15.novembre 2012   nessun commento

60 anni di made in Italy

Presso la sede dei Musei Capitolini – Centrale Montemartini è possibile visitare una mostra che accompagna l’appassionato in un viaggio lungo 60 anni: il viaggio nel made in Italy. Il progetto è nato grazie all’impegno di StilePromoItalia e curato da Fiorella Galgano e Alessia Trota. In “60 anni di made in Italy” si ripercorrono in pratica le grandi creazioni di moda che hanno fatto la storia del cinema per un totale di un centinaio di capi esposti.

moda (© romina rossi - Fotolia)

moda (© romina rossi - Fotolia)

Una mostra che coniuga l’amore per il cinema, una delle forme d’arte più amate, con il mondo della moda, espressione di una creatività che unisce lo stile e l’eleganza. Lo stile italiano è il filone che attraversa le opere esposte, capi indossati sul set, ma anche abiti portati per le notti degli Oscar, per importanti Premiere. E svariate creazioni uniche, in cui il gusto ricerca nuova forme espressive grazie alla sperimentazione sui tessuti e sui materiali. Alcune delle griffe in mostra per l’Alta moda femminile sono Renato Balestra, Raffaella Curiel, Marella Ferrera, Sorelle Fontana, Egon Furstenberg, Galitzine, Gattinoni, Lancetti, Antonio Marras, Gai Mattiolo, Lorenzo Riva, Sarli, Valentino, mentre il pret a porter viene rappresentato da Emilio Pucci, Giorgio Armani, Laura Biagiotti, Mariella Burani, Roberta di Camerino, Roberto Cavalli, Enrico Coveri, Dolce & Gabbana, Etro, Fendi, Salvatore Ferragamo, Gianfranco Ferre’, Alberta Ferretti, Genny, Gherardini, Gucci, Krizia, La Perla, Max Mara, Missoni, Moschino, Prada, Luciano Soprani, Trussardi, Versace, tra gli altri.

La mostra durerà fino al 28 ottobre, in un tour che ha toccato i più importanti musei al mondo: Rio de Janeiro, Lima, Tokyo, Lione, Mosca, Atene e Vienna. Il progetto non si ferma a Roma e proseguirà a Città del Messico. 

12.ottobre 2012   nessun commento

Vogue Fashion Night Out 2012

Il 6 settembre a Milano è iniziata la Vogue Fashion Night Out 2012, un appuntamento unico con i marchi più prestigiosi, tra musica, moda e un occhio alla solidarietà. Infatti parte del ricavato, proveniente dai gadget e dai capi venduti, è stato devoluto alle popolazioni emiliane colpite dal sisma. Vari sono stati gli appuntamenti che si svolgeranno presto anche a Roma, il 13 settembre e a Firenze il 18 settembre.

negozio - Foto di © JJAVA - Fotolia

negozio - Foto di © JJAVA - Fotolia

“Lunar Sound” è stato l’evento organizzato da Patrizia Pepe che prevedeva la partecipazione di Boosta dei Subsonica con la DJ Ema Stokholma. All’interno della boutique è stata presentata la collezione autunno/inverno e per celebrare l’evento sono state create le t-shirt “Fly me to the moon” fosforescenti. Pinko per l’occasione ha invece creato dei braccialetti assolutamente originali e imperdibili che hanno come pendenti i monumenti delle città che ospitano l’evento di Vogue, quindi il Duomo per Milano, la Torre Eiffel per Parigi, il Colosseo per Roma e il David per Firenze. Foulard che sono anche bracciali con il famoso teschio sono le proposte di Alexander McQueen, una versione limitata da non perdere. Alla Rinascente Chanel ha presentato il nuovo profumo Coco Noir e anche la nuova serie in edizione limitata dei rossetti e smalti Les Twins- set de Chanel, appunto perché sono da abbinare.

Un evento di grande valore, per i nomi che ne prendono parte, per la scelta e la varietà di intrattenimento proposti. Il quadrilatero della moda si è così riempito di tantissime persone e anche di molti vip. Partendo da Morgan presso John Richmond, fino a Giorgio Armani in persona, passando per Ilary Blasi da Stroili Oro, la serata è stata l’occasione per ammirare pezzi unici, accaparrarsi un gadget in versione limitata e passare delle ore in un clima positivo e festoso.

11.settembre 2012   nessun commento

Il design della Giulia

strada - Foto di © longquattro - Fotolia

strada - Foto di © longquattro - Fotolia

La nuova Alfa Romeo Giulia, che con molta probabilità debutterà nel 2014, farà parte di quel gruppo di vetture Alfa Romeo volte a far crescere nettamente l’azienda, a farla tornare ai fasti di un tempo e a riportarla in grande stile negli Stati Uniti. Dato che il mercato statunitense diventa sempre più importante per i costruttori di macchine, grazie al suo recente sviluppo, non sono concessi passi falsi. Sergio Marchionne questo lo ha ben capito e vorrebbe quindi affidare il design della nuova Giulia agli americani. Al tempo, Marchionne disse che “lo stile della Giulia non piace agli americani, ma noi ci stiamo ancora lavorando”, e che i tempi di lancio della vettura sul mercato statunitense dipendono “da quando e se riusciremo a risolvere il problema estetico. Dovrà essere un’Alfa Romeo, come lo sono la Mito e la Giulietta; non vorremmo sbagliare con la Giulia”. Secondo indiscrezioni, i primi schizzi della Giulia realizzati dal Centro Stile italiano non sarebbero piaciuti agli americani. Cinque progetti sarebbero stati affidati da Fiat S.p.A. ai designer del Gruppo Chrysler, tra cui anche il nuovo SUV compatto di Jeep e quello della nuova berlina di segmento D del Biscione. Il management del Lingotto avrebbe dunque deciso di commissionare ai tecnici della controllata americana il concepimento a livello stilistico della nostra Giulia tanto attesa e sino ad oggi frutto solo di speculazioni. La berlina classica potrebbe avere dunque dei connotati americani e non mantenere quel design tipico italiano, che ha caratterizzato l’Alfa Romeo Giulia prodotta dal 1962 al 1977. Purtroppo non è il primo progetto, quello della Giulia, ad essere bloccato per i fallimenti del Centro Stile italiano.

16.agosto 2012   nessun commento

Infradito

Sono divertenti, colorate, chic, informali, sportive, ricercate, per tutti i giorni e camaleontiche per eccellenza: le infradito. Le ciabattine divenute un classico tra le calzature di tutte le donne (e di molti uomini anche) hanno compiuto i loro primi 50 anni e non hanno alcuna intenzione di avviarsi sul viale del tramonto. Era il 1962 quando nacque la ciabattina infradito in Brasile e negli anni ottanta furono addirittura dichiarate “beni di prima necessità”. In effetti come rinunciarvi nelle calde giornate estive? Come non cedere alla tentazione di mostrare piedi abbronzati in nude look?

©panthermedia.net/Dario Sabljak

©panthermedia.net/Dario Sabljak

Eppure i podologi avvertono sulla loro pericolosità, in Inghilterra il servizio sanitario è costretto a pagare ben 40 milioni di sterline l’anno per curare gli oltre 200mila pazienti che avvertono dolori causati dalle simpatiche flip flop. Il fatto é che essendo più comode, vengono usate per un periodo di tempo maggiore, anche per fare passeggiate e la postura che si assume, sostengono i medici, è quella sbagliata, capace di causare dolori agli stinchi, ai polpacci e ai tendini del piede. Camminando con le infradito infatti il peso del piede tende ad andare verso l’esterno, caricando l’alluce e indebolendo la caviglia (normalmente il peso dovrebbe gravare sul tallone) , mentre i dolori agli arti inferiori vengono causati dalla mancanza di supporto. Senza parlare poi delle vesciche che si formano le prime volte che le indossiamo e la pericolosità legata all’inciampare, dato che hanno poco aderenza con il terreno. Insomma, il loro utilizzo va bene purché moderato, è sempre bene scegliere modelli in pelle morbida per evitare vesciche e ferite nel piede e alternarle anche con altre scarpe. Da evitare tassativamente se si devono fare sforzi, camminare a lungo o peggio ancora attività sportiva.

2.luglio 2012   nessun commento